TEAM UAE: Da Terracina al Belgio: analisi di numeri e dati del ritiro

A qualche giorno dalla conclusione del raduno di Terracina del Team UAE, lo staff della struttura interna alla squadra responsabile della preparazione e dell’analisi delle prestazioni ha analizzato i dati raccolti, anche grazie agli strumenti Power2Max, nei 10 allenamenti svolti dai corridori del team.

I preparatori Samuel Marangoni e Giacomo Notari, sotto la supervisione del Dottor Roberto Corsetti, hanno estrapolato dalla mole di valori e cifre alcuni dati di interesse e significative curiosità, come ad esempio la statistica relativa ai chilometri percorsi in media da ciascuno dei 24 atleti che ha partecipato al raduno.
Tale quota ha suggerito l’affermazione “da Terracina al Belgio”, dato che ogni ciclista presente nel ritiro del Team UAE ha coperto mediamente in sella alla bici Colnago C60 una mole di chilometri, 1325 km, che lo avrebbe portato nella terra delle classiche del ciclismo.

Questi i dati più significativi raccolti a Terracina e riferiti alla media per ciascun atleta della squadra:

– N° allenamenti: 10

– Kcal totali riferite ad un atleta di corporatura media del team: 30.020 Kcal

– Dislivello: 15.237 metri

– Ore di bici: 39h05’

– Totale km: 1.325 km

– Velocità media: 33,9 km/h

– Cadenza media: 88 rpm

– Velocità massima: 79 km/h

– Watt massimi: 1.724 Watt

– Watt/kg medi: 3,1 W/kg

– Watt/kg medi NP (Potenza Normalizzata): 3,7 W/kg

– Watt/kg medi alla soglia anaerobica (test acido lattico): 5.59 W/kg

– Minuti di stretching: 400 minuti

– Minuti di core stability: 200 minuti

Per andare oltre al sicuro impatto dei numeri (per esempio, è curioso sottolineare come le ore trascorse in bici, 39h05′, sono leggermente superiori al totale della durata dell’insieme delle sei principali classiche del nord, ovvero Gand-Wevelgem più Giro delle Fiandre più Parigi-Roubaix più Amstel Gold Race più Freccia Vallone più Liegi-Bastogne-Liegi) e comprendere la qualità dei lavori svolti, è importante soffermarsi sulle annotazioni prodotte dal Dottor Corsetti e dai preparatori Marangoni e Notari:

Durante il ritiro di Terracina gli atleti si sono allenati tutti i giorni per dieci giorni consecutivi, con sole due giornate di allenamenti di scarico.

Sono stati effettuati lavori di forza, in ogni sua espressione: dalla forza dinamica alla forza esplosiva, senza tralasciare la forza resistente e la resistenza di forza.
Molti anche i lavori di velocizzazione per trasformare i lavori di forza, oltre a tante esercitazioni di “ritmo”, con sessioni dietro macchina ad alta cadenza di pedalata.

Sulle strade del territorio pontino (lungomare ed entroterra), sono state effettuate alcune combattute e stimolanti simulazioni di gara e prove di treni per gli sprinter.

Nelle prime giornate, tutti gli atleti del team sono stati sottoposti a un test in salita con determinazione dell’acido lattico al termine delle varie sessioni. Tale test ha consentito ai preparatori del team di poter determinare, con precisione ed accuratezza, le zone di allenamento per ciascun atleta: il test è stato svolto su un tratto di 1.3 km di salita, con una pendenza media del 8%, con 100mt di dislivello tra il punto di partenza e quello finale e con un prelievo di lattato al termine di ogni singola fase con potenza incrementale.

Gli stimoli allenanti per gli atleti non erano concentrati solo al mattino; infatti ogni giorno, nel tardo pomeriggio, era programmata una seduta di esercizi di allungamento e di core stability”.

I corridori del Team UAE sono pronti ad affrontare le sfide del Santos Tour Down Under (in foto Bettini, il treno del Team UAE in Australia) e della Vuelta de San Juan.

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