MASTROMARCO SENSI NIBALI: BACCIO VINCE IL TROFEO PIVA

Mastromarco (PT), 01 aprile 2018 – Non poteva esserci sorpresa più bella nell’uovo di Pasqua della Mastromarco Sensi Nibali. A Col San Martino (Treviso) in un corsa prestigiosa come il Trofeo Piva, gara internazionale (categoria UCI Europe Tour 1.2) quest’anno alla 70a edizione, Paolo Baccio ha centrato la vittoria. Un vero capolavoro quello del siciliano, campione italiano under23 della cronometro, che oggi ha letteralmente sbaragliato tutta la concorrenza di un gruppo agguerito con al via il meglio del panorama nazionale e internazionale.

L’ordine d’arrivo parla da solo. Primo davanti a tutti al termine di una grande azione Paolo Baccio (Mastromarco Sensi Nibali), dietro nella volata del gruppo che non è riuscito a riprenderlo troviamo secondo l’australiano Robert Stannard e terzo l’inglese Jack Stewart, entrambi corridori di altissimo spessore tecnico. A seguire quarto Matteo Donegà (Friuli Cycling Team), quarto, e Stefano Oldani (Colpack),quinto. Inoltre per i “giovani squali toascani” nella Top10 c’è anche l’ottimo piazzamento di Michele Corradini decimo al traguardo e tra i più attivi in gruppo oggi.

“Non posso nascondere che sono emozionato per l’impresa che Baccio ha compiuto quest’oggi. Del resto non scopriamo certo oggi il valore di questo corridore. Eravamo venuti qui al Trofeo Piva, corsa internazionale di alto livello, con l’obiettivo di provare a fare una buona gara anche in ottica qulificazione al Giro under23, un buon piazzamento qui valeva punti importanti. Siamo andati oltre riuscendo a vincere. Comunque ci contavo su una bella prestazione di Baccio. La bella azione alla Coppa Fiera Mercatale martedì scorso, con l’attacco a circa 20 km dall’arrivo, poi purtroppo da solo era stato ripreso, era stato un bel segnale sul suo stato di forma” spiega il direttore sportivo Gabriele Balducci.

“In gare così, di livello internazionale, con un chilometraggio imporante, 175 km, e avversari di alto spessore con i migliori

team italiani e tanti ragazzi delle continental straniere, non si può improvvisare, si vince solo se si hanno gambe e testa da corridori veri. Sono contento perché tutti i nostri 5 ragazzi al via, Baccio, Corradini, Covili, La Terra e Rosati, hanno interpretato bene i ruoli che avevamo studiato a tavolino. Sulla carta il nuovo percorso sembrava un po’ più facile, ma in verità si è rivelato comunque impegnativo. Abbiamo corso bene, coperti e attenti nella prima parte. Poi nell’ultimo giro Baccio, a circa -7 km dall’arrivo, ha tentato l’attacco seguito solo da un corridore del Tirol Cycling Team, squadra continental austriaca. Oggi in due è stata l’azione decisiva; sono andati via subito molto bene, ma dietro le altre squadre si sono organizzate per cercare di chiudere. Però questa era la giornata di gloria di Baccio. A circa 700 metri dal traguardo Paolo ha capito che doveva inventarsi ancora qualcosa in più per prendersi la vittoria e così se ne è andato da solo. Sfruttando al meglio le sue doti eccezzionali di cronoman e finisseur ha tirato dritto fino al traguardo riuscendo a precedere di pochissimo la rimonta forsennata del gruppo. Solo i grandi sanno vincere così. Auguro a Paolo di continuare su questa strada. Se questa è la sua reale dimensione, e io e il presidente Carlo Franceschi (nella foto accanto con Baccio), oggi presente con la squadra qui a Col San Martino, ne siamo convinti, il grande ciclismo professionistico presto lo attende. Intanto godiamoci questo successo e cerchiamo di continuare una grande stagione 2018” conclude nel spiegare l’essenza di questa giornata memorabile per la Mastromarco Sensi Nibali il diesse Balducci.

“Non ho parole, se me lo avessero detto ieri che oggi vincevo qui avrei pensato a un pesce d’aprile. Invece è realtà, è tutto vero. Sono contento per me, per tutta la squadra, per i direttori sportivi e il presidente che credono in me e mi danno fiducia, per i nostri sponsor che ci sostengono, per la mia famiglia che mi ha sempre seguito. Il ciclismo è fatica e sacrificio, vivo via da casa quasi tutto l’anno anche se a Mastromarco devo dire che mi sento come in una famiglia. Ma giornte come questa ti ripagano alla grande. Sono contentissimo, è la mia prima vittoria in una corsa Internazionale così importante. Non so se la posso considerare la vittoria più prestigiosa della mia cariera perché la maglia di campione nazionale a crono vinta lo scorso anno, che indosso tutt’ora, è qualcosa che va oltre per me,il tricolore è sopra a ogni cosa. Di sicuro le metto quasi sullo stesso livello, ma spero di vivere altre giornate come oggi” commenta Paolo Baccio, siciliano classe 1997 di Avola (SR) a Mastromarco per seguire la scia di un altro siciliano famoso che in gioventù ha indossato la maglia Mastromarco, Vincenzo Nibali che ora è partner del team under23 toscano. “Squalo” che oggi si è reso protagonista alla Ronde Van Vlaanderen, subito alla sua prima partecpazione nella classica fiamminga dei muri.

“Nell’ultimo giro quando siamo scollinati eravamo rimasti un 20/30 corridori. E’ iniziato un tratto di falso piano in discesa in cui sapevo che cogliendo l’attimo giusto e pedalando si poteva fare la differenza. Siamo andati via in due, questa volta a differenza di Mercaale non sono rimasto da solo per fortuna. Abbiamo preso un margine di 10-15 secondi e lo abbiamo mantenuto, ma dietro andavano davvero forte. Così per vincere ho provato a fare una volata lunghissima, partedo circa ai meno 500 dall’arrivo. Ho dato tutto e il risultato è questa vittoria fantastica” conclude Paolo Baccio.

Per la Mastromarco Sensi Nibali quella odierna al Trofeo Piva diventa la seconda vittoria stagionale dopo quella di una settimanafa di Mirco Sartori alla Badiola.

Guarda il video della vittoria di Paolo Baccio al Trofeo Piva:

Trofeo Piva – Ordine d’arrivo
1) BACCIO Paolo (Ita) Mastromarco Sensi Nbali
km.175 in 3h 49’27 media/h 41.839
2) STANNARD Robert (Aus) – Mitchelton BikeExchange
3) STEWART Jack (Gbr) – Gbr Natioanl Team
4) DONEGA’ Matteo (Ita) – Friuli Cycling Team
5) OLDANI Stefano (Ita) – Team Colpack

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Samuele Rubino firma il bis a Cantù. Pasqua vincente per il Team LVF

SAN PAOLO D’ARGON (BG) – A distanza di sette giorni dal primo successo ottenuto a Gussago, il piemontese Samuele Rubino concede subito il bis vincendo il XXXI Trofeo Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – XXXXIX Coppa Città di Cantù, nel Comasco (foto Rodella). Il Team LVF si regala una domenica di Pasqua felice e vincente.

Nello sprint a due che ha deciso la corsa, Rubino è riuscito ad avere la meglio del ceco Karel Vacek (Team F.lli Giorgi), con il veronese Mattia Petrucci (Autozai Contri Omap) arrivato terzo poco più indietro. I tre si erano avvantaggiati nel finale andandosi a giocare le rispettive possibilità di vittoria. Ma anche oggi il più forte di tutti è stato Rubino.

Da segnalare anche l’ottavo posto del giovane Andrea Piccolo (Team LVF) a 38 secondi.

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È Davide Leone (Porto Sant’Elpidio Monte Urano) il vincitore della Coppa Caduti di Reda

È stato Davide Leone, classe 1996, a vincere a Reda di Faenza (Ra) nel giorno di Pasqua, domenica 1 aprile, la 43a edizione della Coppa Caduti di Reda, gara ciclistica riservata alla categoria Elite e Under 23, una classica di primavera nel mondo del ciclismo in Romagna.
Una doppietta nello stesso fine settimana per Davide Leone, sorpresa di primavera che 24 ore prima, sabato 31 marzo, aveva vinto a Città di Castello (Pg) il Trofeo Alta Valle del Tevere. Ma una doppietta anche per la sua società, Porto Sant’Elpidio Monte Urano, che a Reda ha festeggiato anche il 2° posto di Francesco Baldi, bravo a vincere lo sprint degli inseguitori di Leone, vincitore in solitaria.

LA PARTENZA – Come da programma, via ufficioso alle 13 e partenza ufficiale alle ore 13.15 dopo gli omaggi al Monumento ai Caduti di Reda (prima del trasferimento) e a Stefano Cornacchia. Gli iscritti erano 176, i partenti 153, tra cui il campione italiano Elite in carica, Gianluca Milani (Zalf Euromobil Desirée Fior). I corridori arrivano da 8 Paesi (Italia, Colombia, Russia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Venezuela), in rappresentanza di 26 società sportive. La gara è organizzata dalla società RÔDA REDA e da tutto il solido e appassionato gruppo di volontari locali coordinati da Danilo Costa e Giovanni “Picio” Calderoni, senza dimenticare il sostegno di sponsor e partner che supportano il team organizzativo per la Coppa Caduti di Reda, denominata anche Memorial Cornacchia Stefano – Gran premio De Dietrich e valido come 64° Giro della Romagna (in collaborazione con la società Francesco Baracca di Lugo) e 27° Trofeo Il Cappello d’Oro.

LA GARA – Percorso classico, con un breve circuito locale a Reda di 3,9 km da ripetersi 3 volte prima di spostarsi oltre la Via Emilia e affrontare, sulle colline romagnole, i consueti sette gran premi della montagna che hanno reso famosa la Coppa Caduti di Reda come la “corsa di Sët Strëpp”, la “corsa dei sette strappi”. Si tratta di Cima Carla (2 volte), Monticino, Vernelli, Cima Carla, Monte Brullo e San Biagio Antico, salite non lunghe, ma in grado di rendere sempre durissima e selettiva la corsa perché affrontate in rapida successione (le ultime due a meno di 20 km dal traguardo).

LA CRONACA – Si parte con un circuito locale di 3,9 km, da ripetersi tre volte. Il primo ad attaccare è Victor Bykanov (Team Cervelo), che chiude il primo giro in solitaria e viene raggiunto via via da altri undici, che andranno a formare un drappello di 12 unità dopo i traguardi volanti (km 17 e 24) vinti da Federico Olei (Fortebraccio da Montone) e Victor Bykanov (Team Cervelo). All’inseguimento si portano altri cinque, che completano il loro inseguimento in località Marzeno (km 47).
Si forma così al comando un gruppo di 17 atleti, con il gruppo a inseguire a oltre due minuti. I 17 battistrada sono: Davide Plebani e Federico Sartor (Team Colpack), Riccardo Bobbo (Zalf Euromobil Desirée Fior), Luis Antonio Gomez Urosa (Work Service Videa Fausto Coppi), Matteo Agostini (Trentino Cycling Team U23), Victor Bykanov, Michael Delle Foglie e Tiziano Lanzano (Team Cervelo), Moreno Marchetti e Matteo Natali (Petroli Firenze Hopplà Maserati), Kristjan Kumar, Daniele Beghetto e Federico Olei (Fortebraccio da Montone), Lorenzo Casadei e Matteo Gambuti (Montegranaro), Matteo Carboni (Bevilacqua Sport) e Matteo Valsecchi (Beltrami TSA).

Nel corso della prima delle sette salite di giornata al comando restano in 13 (si staccano Plebani, Beghetto, Olei e Casadei), mantenendo però un vantaggio di 2’33” nei confronti degli inseguitori; al primo GPM (Cima Carla, km 50) transitano nell’ordine Delle Foglie, Lanzano e Sartor.
Seconda scalata della Cima Carla (km 70) con gli stessi 13 uomini al comando, trainati al GPM da Delle Foglie, Lanzano e Bykanov; il gruppo insegue a 1’25”. Stesso copione salendo verso il 3° GPM, Monticino (km 78), con Lanzano, Delle Foglie e Bykanov a guidare i fuggitivi; a poco più di un minuto il gruppo, formato da una trentina di atleti.

A Villa Vezzano (km 87) restano al comando sette corridori (Bobbo, Lanzano, Delle Foglie, Marchetti, Agostini, Natali e Gomes Urosa; li inseguono a 39” Flavio Tasca e Giacomo Zilio (Work Service Videa Coppi Gazzera), Jalel Duranti (Petroli Firenze Hopplà Maserati), Andrea Toniatti e Federico Sartor (Team Colpack).
Salendo verso il 4° GPM, Cima Vernelli (km 92), la situazione cambia di nuovo e si forma al comando un gruppo di una trentina di corridori. Al GPM transitano Toniatti, Duranti e Zilio.

In località Celle, a poco più di 50 km dal traguardo, attaccano Davide Leone (Porto Sant’Elpidio Monte Urano) e Alessandro Frangioni (Futura Team – Rosini), che guadagnano in pochi chilometri un buon vantaggio che li porta ad avere in cima al Monte Carla (5° GPM di giornata, km 116) 2’20” di vantaggio sul gruppo, ormai ridotto a 35 unità e guidato da Nicholas Cianetti (Petroli Firenze Hopplà Maserati).

Salendo verso il 6° GPM di Montebrullo (km 132) Davide Leone (Porto Sant’Elpidio Monte Urano) stacca Frangioni e si lancia in solitaria verso il successo, mantenendosi solo al comando anche in cima al 7° GPM San Biagio Antico (km 135) con 48” di vantaggio sugli inseguitori, trainati da Andrea Toniatti (Team Colpack) e Jalel Duranti (Petroli Firenze Hopplà Maserati).

Il finale si gioca sul filo dei secondi: a 5 km dall’arrivo Leone ha ancora 40” di vantaggio, che scendono a 30” ai -4 km e a 20” al triangolo rosso dell’ultimo chilometro. Sono sufficienti per mettere a segno la doppietta dopo il successo di sabato 31 marzo a Città di Castello (Pg). Francesco Baldi, battendo allo sprint tutti gli inseguitori, mette la firma sulla doppietta per la VPM Porto Sant’Elpidio Monte Urano, che va a prendersi i due gradini più alti del podio. Terzo posto per Giacomo Zilio (Work Service Videa Coppi Gazzera), al termine di una gara come sempre avvincente e selettiva, che ha visto al traguardo solo 34 atleti sui 153 partiti.
Per Davide Leone, oltre alla vittoria, la soddisfazione di scrivere il proprio nome in un albo d’oro che comprende molti atleti poi passati professionisti, come Fabiano Fontanelli, Nicola Loda, Cristian Moreni, Paolo Bossoni, Leonardo Bertagnolli e il campione olimpico su pista Elia Viviani (primo a Reda nel 2009).

Ordine d’arrivo:
1. Davide Leone (VPM Porto Sant’Elpidio Monte Urano) km 151 in 3h 46’ 13” alla media di 40,050 km/h
2. Francesco Baldi (VPM Porto Sant’Elpidio Monte Urano) a 13”
3. Giacomo Zilio (Work Service Videa Coppi Gazzera)
4. Manuel Pesci (Team Cervelo)
5. Jalel Duranti (Petroli Firenze Hopplà Maserati)
6. Flavio Tasca (Work Service Videa Coppi Gazzera)
7. Gabriele Bonechi (Team Cervelo)
8. Chrystiam Carmona Mejia (Calz. Montegranaro)
9. Stefano Ippolito (Team Pala Fenice)
10. Aldo Caiati (Zalf Euromobil Desirée Fior)

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Paolo Baccio anticipa lo sprint suo il trofeo Piva 2018

Paolo Baccio, campione italiano cronometro u23 della Mastromarco Sensi Dover, ha trionfato sul traguardo dell’internazionale Trofeo Piva svoltosi a Col San Martino nel Trevigiano. Baccio ha preceduto l’australiano Robert Stannard, l’inglese Jack Stewart, Matteo Donegà (Friuli Cycling Team) e Stefano Oldani del Team Colpack.

Ordine d’arrivo
km.160 in 3h 49’27 media/h 41.839

1 BACCIO Paolo Mastromarco Sensi Dover
2 STANNARD Robert Aus – Mitchelton BikeExchange
3 STEWART Jack Gbr – Team 100% ME
4 DONEGA’ Matteo Friuli Cycling Team
5 OLDANI Stefano Team Colpack
6 LONARDI Giovanni Zalf Euromobil Désirée Fior
7 NESI Nicolas Maltinti Lampadari BCC
8 BEVILACQUA Mattia Petroli Firenze Maserati Hopplà
9 COLNAGHI Andrea Team Palazzago
10 CORRADINI Michele Mastromarco Sensi Dover

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FIANDRE 2018 : IMMENSO TERSPTRA

IMMENSO Niki Terpstra che oggi ha conquistato da vero campione il Giro delle Fiandre 2018 giunto alla 73a edizione. Il corridore Quick Step Floors ha preceduto il danese Mads Pedersen e il compagno di squadra Philippe Gilbert .

Per il corridore olandese di tratta del primo successo della classsica dopo il terzo posto dello scorso anno e il secondo del 2016

Ordine d’arrivo

1 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors
2 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
3 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
4 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team
5 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
6 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
7 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
8 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
9 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan
10 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors

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