Modolo, poca fortuna in volata; premiazione come super team

Quinta tappa del Giro d’Italia, 233 km di saliscendi da Praia a Mare a Benevento, il treno della LAMPRE-MERIDA composto da Mohoric, Ferrari e Modolo ben lanciato verso l’ultimo chilometro del circuito cittadino nella città sannitica, dopo che la fuga di 4 corridori che aveva condotto a lungo la corsa era stata neutralizzata: una situazione ideale per la formazione blu-fucsia-verde per cercare di ripetere il successo conquistato martedì con Ulissi, affidandosi questa volta a Modolo.

Una curva ai 1400 metri dal traguardo fa uscire il treno della LAMPRE-MERIDA dall’ottimo binario sul quale si era innestato.
Nello svoltare a sinistra, l’estone Taaramae scivola a terra, costringendo Ferrari, Mohoric (fino a quel momento fantastico nel trovare ottime traiettorie) e Modolo a frenare, schivare e ripartire, con l’acido lattico che si accumula nelle gambe.
C’è comunque margine per provare a recuperare la situazione, dato che Ferrari, dopo essersi riportato in testa al gruppo, ha impostato un passo regolare ma efficace che ha consentito a Modolo di ricollocarsi in buona posizione.

Ai -300 metri, però, Greipel si è esibito in una progressione potente che lo ha portato dritto al successo: Modolo ha cercato di cogliere l’attimo giusto per portarsi in scia del tedesco, trovando però gambe non più completamente brillanti per via dello sforzo compiuto per riallinearsi dopo aver evitato di finire a terra assieme a Taaramae.

Il primo corridore della LAMPRE-MERIDA a tagliare il traguardo è stato Ulissi, 23°, a 4″ dal vincitore e in compagnia di tutti gli uomini di classifica, eccezion fatta per Valverde e Zakarin che sono riusciti a passare sotto lo striscione d’arrivo con lo stesso tempo di Greipel.

“Sembrava che tutto stesse andando per il meglio, grazie al lavoro dei miei compagni di squadra che, per l’ennesima volta, sono stati perfetti – ha spiegato Modolo – All’ultima curva prima del chilometro finale, la caduta ha mandato tutto in fumo: mi sono praticamente fermato per evitare di cadere, ho pensato subito a ripartire, compiendo un primo sforzo, al quale è seguito poi quello per cercare di seguire Greipel quando ha iniziato la sua volata.
A quel punto, le mie gambe non avevano la forza necessaria per contrastare il tedesco.
Oggi rimane il rammarico di non aver potuto provare fino in fondo a concretizzare il lavoro della squadra, al termine di una tappa lunga, comunque impegnativa per via di un tracciato quasi mai piatto e con un finale che mi piaceva.
Ci riproveremo alla prossima occasione”.

Al termine della tappa, la LAMPRE-MERIDA è stata premiata come “super team” della 4^frazione: per ritirare il premio, sono saliti sul palco i quattro debuttanti blu-fucsia-verdi al Giro d’Italia, ovvero Conti, Koshevoy, Mohoric e Petilli (foto Miwa Iijima).

In classifica generale, Ulissi ha mantenuto la 3^posizione, a 20″ dalla maglia rosa di Dumoulin.
Domani, primo arrivo in salita a Roccaraso, al termine di una frazione di 157 km.

ORDINE D’ARRIVO
1- Greipel 5h40’35”
2- Demare s.t.
3- Colbrelli s.t.
4- Jungels s.t.
5- Hofland s.t.
23- Ulissi 4″
32- Modolo s.t., 53- Mori s.t., 62- Conti 16″, 84- Ferrari 49″, 85- Mohoric 54″, 103- Niemiec 2’02”, 118- Petilli 3’16”, 173- Koshevoy 3’56”

CLASSIFICA GENERALE
1- Dumoulin 19h40’48”
2- Jungels 16″
3- Ulissi 20″
4- Preidel s.t.
5- Kruijswijk 24″

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