MTB: DOMENICA ULTIMA PROVA COPPA TOSCANA E PREMIAZIONI FINALI

Domenica 01 ottobre si è conclusa la quarta ed ultima tappa della Coppa Toscana XCO Mtb Esordienti e Allievi a Guasticce –Livorno – nella bellissima tenuta Belvedere Insuese – Lago Alberto.

Grande affluenza da parte degli atleti toscani che in ciascuna delle prove sono stati registrati oltre cinquanta concorrenti, con una bella presenza di atleti e società che principalmente corrono su strada.

Sono state anche assegnate le maglie del Trofeo Coppa Toscana.

Le classifiche della giornata sono le seguenti:

ESORDIENTI 1 ANNO

1) Ferri Tommaso GS Olimpia Valdarnese

2) Serni Marco UC Donoratico

3) Viola Marco G.S. Gastone Nencini

ESORDIENTI 2 ANNO

1) Pierulivo Andrea Elba Bike

2) Moretti Manuel Avis Pratovecchio

3) Busdraghi Matteo UC Donoratico

ESORDIENTI 1 ANNO FEM.

1) Puccetti Azzurra SC Garfagnana

2) Costa Erica Elba Bike

ESORDIENTI 2 ANNO FEM.

1) Soavi Anastasia ASD Giovo Team

ALLIEVI 1 ANNO

1) Cecchi Filippo Ciclistica San Miniato

2) Arzilli Gabriele Ciclistica San Miniato

3) Citi Mattia Team Mamma e Papà Fanini

ALLIEVI 2 ANNO

1) Lunardi Filippo ASD Giovo Team

Essendo l’ultima prova, sono stati premiati i primi tre classificati di categoria e assegnate le maglie del Trofeo dal Presidente Comitato Toscano Giacomo Bacci ai seguenti:

ESORDIENTI 1 ANNO

1) Ferri Tommaso GS Olimpia Valdarnese

2) Grigioni Ricci Jhonier Avis Pratovecchio

3) Nicolucci Jacopo Team Mamma e papà Fanini

ESORDIENTI 2 ANNO

1) Pierulivo Andrea Elba Bike

2) Moretti Manuel Avis Pratovecchio

3) Bertini Gabriele GS Olimpia Valdarnese

ESORDIENTI 1 ANNO FEM.

1) Puccetti Azzurra SC Garfagnana

2) Oggero Margherita Elba Bike

3) Giannotti Giorgia SC Garfagnana

ESORDIENTI 2 ANNO FEM.

1) Soavi Anastasia ASD Giovo Team

ALLIEVI 1 ANNO

1) Perosa Andrea Jam’s Bike

2) Citi Mattia Team Mamma e papa’ Fanini

3) Mansani Fabio Team Mamma e papa’ Fanini

ALLIEVI 2 ANNO

1) Lunardi Filippo ASD Giovo Team

Condividi
Leggi il seguito

Bertolini campione europeo, Colledani argento

Darfo Boario Terme (30/7) – Che Italia! Nella prova di Cross Country della categoria Under 23 dominio assoluto della Nazionale azzurra, che si prende l’Oro e l’Argento con Gioele Bertolini e Nadir Coleldani. Una doppietta strepitosa, raggiunta grazie alla grinta e alla cattiveria dei due azzurri nell’ultima giornata di gare di questi Campionati Europei di MTB. Terzo, ma nettamente staccato, il danese Simon Andreassen.
Italia campione d’Europa grazie ad una splendida rimonta di Gioele Bertolini, che recupera ben 18 posizioni e raggiunge il compagno di squadra Colledani, in vetta per tutta la prova. Finale pazzesco con un testa a testa tutto azzurro, in cui i due corridori se la sono giocata fino all’ultima pedalata. “Ha vinto il più cattivo, il più forte, il più determinato” le parole del soddisfattissimo CT Mirko Celestino, che si prende le sue prime medaglie d’Oro e d’Argento di questo Europeo. “Non potevo chiedere di meglio, sono emozionatissimo e soprattutto felice per i ragazzi, che si sono impegnati al massimo per raggiungere questo obiettivo. Meritano questo risultato”.

Soddisfatto anche il Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, a Darfo Boario per sostenere la selezione azzurra: “Sono molto contento, perché è stata una gara dominata dai nostri, quindi meglio di così non poteva andare. Ieri siamo stati sfortunati, oggi invece di sfortuna non ce n’è stata. Quindi alla fine sono stati bravissimi entrambi”.
Valentina Vercillo
Comunicazione FCI

XCO UOMINI UNDER 23
BERTOLINI Gioele (ITA) in 1h13’16”09
COLLEDANI Nadir (ITA) a 6”
ANDREASSEN Simon (DAN) a 1’15”
BLUMS Martins (LET) a 1’32”
CARSTENSEN Sebastian Fini (DAN) a 2’06”
COLOMBO Filippo (SVI) a 2’25”
VASTL Jan (REP. CECA) a 2’28”
PHILIPP Antoine (FRA) a 2’47”
DASCALU Vlad (ROM) a 2’49”
VADER Milan (OLA) a 3’12”

Gli altri azzurri: 29. NASPI Alessandro a 7’18”

Condividi
Leggi il seguito

RIO2016: Nella Mtb olimpica Schurter imbattibile, Braidot ottimo 7°

Rio de Janeiro (Bra) – Ci abbiamo creduto, all’inizio. Poi, per un lungo tratto della prova, non abbiamo potuto fare a meno di ricordare l’epilogo della gara di Londra 2012 quando avanti a tutti c’erano Jaroslav Kulhavy, Nino Schurter e Marco Aurelio Fontana. L’epilogo della gara di oggi, ultima del programma ciclistico di Rio, ha ricalcato straordinariamente quello di quattro anni fa, con il ceko e lo svizzero in grado di imporre il proprio ritmo e costringere all’affanno tutti gli altri. Questa volta, però, erano solo loro due, nessun azzurro a fargli compagnia.

Fontana Delusione
Eppure Marco Aurelio Fontana ci ha provato subito dopo il via a ricalcare la gara di quattro anni fa, assistito da una determinazione ferrea. Dopo neanche due giri l’azzurro buca, contemporaneamente con Peter Sagan. I due raggiungono come possono l’area di cambio, ma la loro Olimpiade è terminata. “Quando ho bucato ero con i primi.. mi sentivo bene, molto bene. Ho cercato di raggiungere il box senza perdere troppo… ma ormai la gara era andata. Ripartire da dietro è molto difficile, tanta gente davanti, praticamente impossibile risalire le posizioni. Poi ho bucato un’altra volta, nella seconda parte di gara… troppa sfortuna”, dichiara alla fine.

Il nuovo campione olimpico è Nino Schurter, che a poco più di un giro dalla conclusione lascia la compagnia di Kulhavy e va a raccogliere una vittoria quanto mai meritata, per quanto visto in gara e per quanto fatto in questi anni.

Lucabraidot
Le speranza degli azzurri, in gara non si esauriscono, però, con l’uscita di scena di Fontana. Perché raccoglie il testimone, in testa alla corsa Luca Braidot, autore di una bella rimonta dopo una partenza incerta (nella foto sopra). L’illusione che un azzurro potesse ripetere l’impresa di quattro anni fa scema dopo un giro, quando Luca scivola indietro, forse pagando lo sforzo iniziale eccessivo. “Ad un certo punto ho cominciato a soffrire di crampi – racconta alla fine della prova -. Crampi che mi sono passati dopo tre giri, ma a quel punto il distacco dai primi era troppo. Ho pensato di fare la mia gara. Mi sono trovato con Absalon, poi il suo ritmo era troppo basso e sono partito da solo… In salita mi sono reso conto che ero più veloce degli altri. Peccato per i crampi..”.

Il rammarico aumenta se si pensa che Luca Braidot alla fine è autore di una gara bellissima. Dopo essere scivolato fino al 9° posto, l’atleta del GS Forestale recupera energie, i crampi lo abbandonano e ritrova il ritmo. Si lascia dietro Julien Absalon (la vera delusione di queste Olimpiadi) e prova a chiudere su Fluckiger e Botero Villegas, sfiorando un clamoroso recupero. Chiude in 7^ posizione, sicuramente il suo miglior risultato in carriera, data l’importanza della posta in palio e il valore degli avversari. Per lui una grande Olimpiade, nella quale paga forse un po’ di inesperienza, ma a 25 anni può guardare con ottimismo anche a Tokyo.

Lo conferma il CT Pallhuber al termine della prova: “Sono molto soddisfatto della gara di oggi. Luca ha ottenuto sicuramente il suo miglior piazzamento tenuto conto del valore degli avversari. Ha pagato forse un po’ di inesperienza, provando a forzare una volta sui primi, ma il suo recupero è stato entusiasmante. Peccato perché in salita avrebbe potuto fare la differenza. Andrea e Marco sono stati sfortunati… Non so cosa sarebbe successo senza la foratura di Marco all’inizio; la sua partenza è stata una di quelle del Fontana dei giorni migliori..”

Schurter2
La lotta per la vittoria è stata una questione a due: un regolamento dei conti e una rivincita di quattro anni fa. Solo che questa volta Nino Schurter non ha atteso l’arrivo in volata (rischiando una nuova beffa). A due giri dalla fine, facendo ricorso a tutta la sua classe, lancia l’attacco decisivo, che costringe il Kulhavy alla resa. L’ultimo giro è una cavalcata trionfale per questo straordinario fuoriclasse che alla sua terza Olimpiade finalmente riesce a mettersi al collo la medaglia d’oro, dopo il bronzo di Pechino e l’argento di Londra.

Al momento è lui il biker più forte. L’ha dimostrato anche nella gara odierna, non di facile interpretazione soprattutto dal punto di vista di tenuta fisica. In tanti, infatti, hanno provato ad allungare. Subito dopo il via, come ricordato, prima Marco Aurelio Fontana e Peter Sagan, poi Luca Braidot, quindi lo spagnolo Coloma Nicolas. Tutti, però, con un corridore incollato alle costole: Nino Schurter che non ha mai lasciato le posizioni di testa, “marcando” ogni tentativo. Lo svizzero è stato bravo a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo e ha atteso il momento buono per sferrare l’attacco decisivo. Quello che l’ha lanciato verso il suo primo titolo olimpico.

Ricca di pathos anche la lotta per il terzo posto. Lo spagnolo Coloma Nicolas e il francese Marotte, una volta compreso che il ritmo della coppia di testa era troppo alto, si sono concentrati per un posto sul podio. Hanno pedalato lungamente affiancati, fino a quando lo spagnolo, a metà dell’ultima tornata, non ha forzato il ritmo che gli ha permesso di guadagnare una manciata di metri sufficienti per salire sul podio.

Una grande Olimpiade, oltre che sfortunata, anche quella di Andrea Tiberi che è riuscito a risalire, nei primi giri, fino alla 16^ posizione per poi essere ricacciato indietro da una foratura. Chiude al 19° posto, proprio davanti a Fontana con il quale ha condiviso buona parte della gara, fino a quando Marco non è stato costretto allo stop da una seconda foratura.

“Purtroppo la foratura è colpa mia – afferma Tiberi -. Ho sbagliato a mettermi a ruota nei primi giri e mi sono ritrovato con la traiettoria coperta.. Sarei arrivato nei 15 e, visto il livello generale, sarebbe stato veramente un bel risultato”.

Antonio Ungaro

Schurter3

Condividi
Leggi il seguito

CAMPIONATI EUROPEI MTB: QUATTRO GIORNI DI GRANDE SPETTACOLO AD HUSKVARNA (SVEZIA

L’edizione 2016 dei Campionati Europei di Mountain Bike, in programma ad HusKvarna (Svezia) dal 5 all’8 maggio, è ormai alle porte. Per quattro giornate la cittadina che fa parte della municipalità di Jönköping, sarà la capitale del ciclismo e si appresta ad accogliere 362 atleti in rappresentanza di 27 nazioni (dati relativi al momento della chiusura delle iscrizioni) che si sfideranno per la conquista dei nove titoli continentali in palio: Team Relay, Eliminator (uomini e donne) e Cross Country (uomini e donne Junior, Under 23 ed Elite).
Si tratta di un evento che presenta una serie di elementi di particolare interesse, primo tra tutti quello tecnico che sarà sicuramente di altissimo spessore. Al via, infatti, ci saranno alcuni tra gli atleti più in vista del panorama internazionale che avranno proprio in questa occasione una delle ultime opportunità di misurarsi e di confrontarsi in vista dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro in programma nel mese di agosto.
David Lappartient, presidente de l’Union Européenne de Cyclisme: “I campionati Europei di Mountain Bike di Huskvarna rappresentano l’inizio di una nuova era per la UEC e per il ciclismo del nostro continente. L’accordo con l’EBU (Eurovision Broadcasting Union), che diffonderà le immagini delle gare in programma, garantirà all’evento una copertura mediatica eccezionale e rappresenterà un veicolo di primaria importanza per la promozione del ciclismo in Europa, dove la mountain bike può vantare un interesse sempre crescente in termini di praticanti. La spettacolarità delle discipline del fuoristrada, unita alle bellezze naturali dell’incantevole scenario in cui si disputeranno le gare e alla competenza tecnico/organizzativa degli appassionati dell’ IK Hakarpspojkarna, IF Hallby SOK, La Lepre Stanca e Jönköpings CK, rappresenta il miglior biglietto da visita per il successo dei Campionati Europei MTB 2016.”
I Protagonisti:
Al momento della chiusura della procedura telematica sono 362 gli atleti iscritti (246 uomini e 116 donne) in rappresentanza di 27 nazioni.
Tra gli attesi protagonisti del campionato europeo figurano alcuni tra gli atleti di maggior spessore del panorama internazionale, tra questi l’oro olimpico di Atene 2004 e Pechino 2008 Julien Absalon. Il francese, vincitore in carriera anche di cinque campionati del mondo, sarà chiamato a difendere il titolo europeo conquistato un anno fa ad Alpago (Italia) e tra gli avversari più importanti troverà il francese Maxime Marotte, reduce dal secondo posto nella prima prova di Coppa del Mondo a Cairns (Australia), il rappresentante della Repubblica Ceca Ondrej Cink, terzo ai mondiali 2015 a Vallnord (Andorra), lo spagnolo Josè Antonio Hermida, vincitore di un argento olimpico e un mondiale in carriera. Tra gli Under 23 occhi puntati sul giovane talento danese Simon Andreassen che nelle ultime due stagioni, tra gli junior, ha conquistato due campionati del mondo nel cross country (2014 e 2015) oltre al titolo iridato nel ciclocross nel 2015.
In campo femminile figurano alcune presenze di spicco come la francese Pauline Ferrand Prevot, vincitrice in carriera di titoli mondiali su strada, nel ciclocross e nella mountain bike, la norvegese Gunn Rita Dahle Flesja, medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Atene 2004 e 10 volte campionessa del mondo (6 nella marathon e 4 nel cross country), la tedesca Sabine Spitz che ha conquistato medaglie alle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici: oro a Pechino 2008, argento a Londra 2012 e bronzo ad Atene 2004.
Di particolare interesse sarà anche la presenza di atlete di primo piano come la polacca Maja Włoszczowska (argento olimpico nel 2008 e campionessa del mondo nel cross country nel 2010), la russa Irina Kalentieva (terza ai Giochi Olimpici nel 2008 e due volte campionessa del mondo nel cross country) e la danese, pluri iridata nella marathon, Annika Langvad che la scorsa settimana si è imposta nella prova di Coppa del Mondo di Cairns (Australia).
Programma
5 maggio, ore 19,00: Team Relay (XCR)
6 maggio, ore 18,30: Finali Eliminator (XCE)
7 maggio, ore 10,30: Cross Country Junior Women (XCO)
ore 13,00: Cross Country Junior Men (XCO)
ore 14,30: Cross Country Under 23 Women (XCO)
8 maggio, ore 9,30: Cross Country Under 23 Men (XCO)
ore 11,30: Cross Country Elite Women (XCO)
ore 15,00: Cross Country Elite Men (XCO)

Condividi
Leggi il seguito

Team Go Fast: Benfatto si fa onore nel maltempo di Scerni, Addesi in azzurro al Mondiale su Pista di Montichiari

Strada e mountain bike, un sabato e una domenica ancora di corsa per il Team Go Fast che è stato impegnato solamente su due fronti e con alle porte un appuntamento che aggiunge prestigio alla giovane attività del sodalizio presieduto da Andrea Di Giuseppe.

Questa settimana è la tanto attesa per lo svolgimento dei Mondiali di Paraciclismo su pista a Montichiari dal 17 al 20 marzo e il Team Go Fast ha in Pierpaolo Addesi il suo degno rappresentante per la rassegna iridata con la nazionale di Mario Valentini.

Addesi non è nuovo in una chiamata in maglia azzurra ai mondiali su pista: il suo precedente risale al 2011 nella specialità inseguimento portata a termine con il tempo di 5 minuti netti.

Una convocazione tanto attesa per il plurimedagliato di Torrevecchia Teatina: il suo obiettivo è quello di migliorarsi e provare a scendere sotto i 5 minuti per una sfida personale che è pronta ad onorarla nel migliore dei modi.

Dopo la vittoria di domenica 6 marzo a Casalbordino Lido, il biker Erwin Benfatto ha continuato a farsi notare in sella alla sua mountain bike in occasione del Trofeo Accademia della Ventricina.

Nonostante il fango e la pioggia che hanno reso ulteriormente dura la gara a Scerni, sul percorso disegnato intorno l’Istituto Agrario Cosimo Ridolfi, Benfatto è andato in avanscoperta con Donato D’Aurora nelle prime due tornate dei cinque giri in programma. Patendo il ritmo alto imposto da D’Aurora, vincitore finale all’arrivo, Benfatto ha proseguito con il suo passo arrivando a piazzarsi quinto assoluto e primo di categoria master 1.

Con l’annullamento della mediofondo di Villa Marini e il recupero fissato a domenica 17 aprile, una parte del team ha invece corso sabato sulle strade di Castellana in ricordo del compianto amico Enrico Ercolani: tra i migliori in evidenza ancora Pierpaolo Addesi con un secondo posto di categoria tra i master 3, Marco Gialloreto quarto tra i master 5 e Marco Milanesi quinto di categoria master 2 nella seconda serie.

Condividi
Leggi il seguito